L’evoluzione delle PMI verso la digitalizzazione.

Digitalizzazione, evoluzione etrasformazione digitale per le PMI - Mama Industry

L’impatto del covid sulla digitalizzazione.

 

“Non è la più forte delle specie che sopravvive, nè la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.”

Charles Robert Darwin.

 

La pandemia ha generato un nuovo stile di vita e nuove abitudini digitali; l’uomo si adegua alle nuove esigenze e ai nuovi cambiamenti. 

Migliorano le competenze digitali dell’intera popolazione; lo si può comprendere dai nuovi comportamenti dei consumatori (acquisti online), dall’utilizzo della tecnologia nel lavoro (smart working), nella scuola (Dad) e persino nello sport, e dall’aver sviluppato nuovi modelli relazionali.  

La crisi generata dal covid-19 ha accelerato in Italia il processo di digitalizzazione, anche se c’è ancora molto da fare.

Durante il lockdown c’è stato un boom del commercio digitale, e i nuovi consumatori online si sono triplicati rispetto al periodo precedente l’arrivo del coronavirus. 

Non solo il commercio, ma anche altri settori hanno iniziato una trasformazione digitale, rivedendo i propri modelli di business in questa nuova ottica. 

Potremmo affermare che se mai dovessimo riuscire ad intravedere qualcosa di buono in questo virus, che evidentemente non c’è, è forse questa spinta verso il digitale; l’Italia era ancora troppo indietro rispetto alla media europea.

 

L’Italia ancora in una fase primitiva di digitalizzazione.

 

Le relazioni DESI (Indice di digitalizzazione dell’economia e della società) sono lo strumento attraverso il quale la Commissione Europea monitora il progresso digitale degli Stati membri dal 2014.

Dal rapporto annuale del 2020 del DESI emerge una situazione italiana da “Medioevo digitale”, l’Italia è tra gli ultimi paesi in classifica, occupando il terzultimo posto tra i 28 Stati membri dell’UE, con un punteggio pari al 43,6 % rispetto al dato europeo del 52,6; dopo di noi soltanto Romania, Grecia e Bulgaria. 

La Finlandia è il leader digitale europeo, al primo posto con un punteggio di 72,3, seguita dalla Svezia e dalla Danimarca. 

I paesi scandinavi hanno il primato digitale e non a caso sono i paesi più sviluppati dal punto di vista socio-economico; esiste infatti una stretta connessione tra utilizzo delle nuove tecnologie digitali e raggiungimento delle condizioni di benessere generale.

Analizzando meglio la relazione, i dati che ci riguardano e che creano maggiore sconforto sono:

  • le competenze digitali della popolazione sono ancora scarse: solo il 42% delle persone tra i 16 e i 74 anni possiede digital skills di base, (dati del 2019); mentre il 17% non ha mai usato internet;
  • le aziende sono ancora lontane dalla digitalizzazione. Il 22% utilizza i social media, solo il 15% usa servizi cloud (a fronte della media UE del 18%), solo il 10% vende online (sotto la media del 18% europeo).

 

La pandemia ha migliorato questi dati, ma siamo ancora troppo indietro, per il progresso serve una svolta digitale.

verso il digitale - Mama Industry

 

Diventare più digitali per stare al passo coi tempi. Partire da un nuovo mindset.

 

Darwin parlava anche di adattamento organizzativo delle specie, quindi l’aggiornamento e il conformarsi al cambiamento fa parte del nostro DNA.

Le aziende devono comprendere il cambiamento del mercato, ed imparare ad osservare l’evoluzione dei consumatori così come Darwin osservava l’evoluzione della specie; per entrare a far parte di questo nuovo meccanismo bisogna conoscerlo a fondo e cambiare la propria mentalità.

Il primo step per attuare digitalizzazione è proprio innovare il proprio mindset.

 

Ecco il nuovo mindset dell’imprenditore moderno:

 

  1. Ripartire dalle esigenze dei clienti. I servizi e i prodotti offerti devono corrispondere alle richieste degli utenti; il valore aggiunto della propria offerta è proprio il saper rispondere ai problemi e alle nuove esigenze dei consumatori.  
  2. Cambiare direzione velocemente ed essere più agili. In un ambiente dinamico e in un mercato in continua trasformazione, vince chi riesce a stare dietro ai cambiamenti, ad adeguarsi e saper trasformare repentinamente il proprio business alle nuove dinamiche economiche.
  3. Reinventare il proprio modello di business. Per far fronte alle nuove esigenze di mercato ed ai cambiamenti repentini causa covid-19, molte imprese dotate di spirito resiliente hanno adottato soluzioni diverse per superare le difficoltà del momento. Quando sarà il tempo della ripresa, queste soluzioni possono essere la base per una ripartenza, e quindi essere adottate anche a lungo termine per far fronte ad una domanda in continuo cambiamento.

 

Primi passi delle PMI verso la digitalizzazione.

 

Investire nel digitale significa investire nel futuro del proprio business, e i fondi e finanziamenti del Recovery Fund punteranno proprio sulla trasformazione digitale delle aziende, per cui sarà una grande opportunità di ripresa, cambiamento e rilancio della propria attività.

 

Ma in cosa consiste questa trasformazione digitale?

 

Alcune aziende inconsapevolmente la stanno già attuando, altre sono ancora completamente out, di seguito indichiamo le basi del processo digitale:

 

  1. sito web e social network
  2. e-commerce
  3. digital marketing
  4. software per organizzare il lavoro
  5. servizi cloud
  6. analisi big data
  7. ICT specializzati in imprese
  8. percorsi di formazione digitale per aumentare le skills dei dipendenti.

 

Se vuoi attuare questo processo di trasformazione digitale e vuoi essere supportato ed affiancato in questo nuovo percorso, noi di Mama Industry possiamo aiutarti.

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