In che modo l’intelligenza Umana può trarre vantaggio dall’Intelligenza Artificiale?

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Dal 2012 ad oggi sono stati effettuati investimenti nel mondo dell’AI pari a cinque miliardi di dollari (fonte dati AIFI). Solo Google negli ultimi due anni ha effettuato ben 11 acquisizioni per un totale di investimenti pari a 600 milioni.

 

Il mondo cambia seguendo teorie e schemi già consolidati. Infatti risalgono agli anni settanta i primi studi sulle reti neurali e sui network computazionali.
Cosa cambia oggi?

Innanzitutto cambia la qualità e la quantità di dati a disposizione. Il mondo dei big data rappresenta una nuova ed interessante sfida: dato che l’accesso è libero, diventa fondamentale saper interpretare l’aggregazione e la lettura di tali dati.

L’AI non è una questione solo per i big player. Rappresenta e può diventare una interessante sfida anche per i piccoli imprenditori.

La domanda di intelligenza artificiale in Italia è in crescita; solo nell’ultimo anno si è evidenziato un aumento di tale domanda pari al 39% (Fonte dati edizione 2017 di Saleforce Essential).
La Business Intelligence, gli Analytics sono le principali aree di investimento per l’innovazione digitale del 2017.

Secondo i dati dell’Osservatorio “Big Data Analytics & Business Intelligence” del Politecnico di Milano, il mercato della Business Intelligence vale l’80%, seguito da quello degli Analytics (20%) in costante aumento.

Riprendendo il focus sulle piccole imprese, i dati sono incoraggianti: un 16% ha effettuato nel corso dell’ultimo anno investimenti in sistemi di predictive analytics, ovvero strumenti in grado di svolgere analisi predittive e proporre chiavi di lettura strategiche per le imprese.

I settori maggiormente impattati da questo tipo di investimenti sono innanzitutto quello bancario, seguito dal manifatturiero, assicurativo e GDO.

La strada è lunga ma piena di spunti di ottimismo.

L’industria 4.0 può veramente essere una chiave di volta per il nostro paese?

La risposta è si, ma a due condizioni: serve in primis supporto istituzionale e finanziario per gestire il cambiamento; serve però anche una capacità manageriale nuova, in grado di capire, non solo il potenziale di questo tipo di interventi, ma il modo in cui implementare nelle attività quotidiane la potenzialità della digitalizzazione.

La sfida è in corso…

Scritto da Riccardo Maiolini

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