Quanto è al sicuro la tua agenzia di viaggi? Preparati al turismo digitale.

Coronavirus e turismo digitale.

“Prenota” il tuo posto nel turismo digitale del futuro.

Gli operatori turistici in questo momento sono freezati; sentono persino la nostalgia dell’overbooking, incubo dell’alta stagione, ed hanno voglia di tornare a lavorare.

Il settore travel sicuramente ripartirà. Solo che non sappiamo quando.

Per un’attenta analisi della crisi che sta travolgendo il comparto a causa del covid, cosa succederà quest’estate, e di come cambierà il turismo nei prossimi anni, leggi questo approfondimento, e scarica la nostra guida gratuita.

Se sei un addetto al settore turistico la tua priorità deve essere quella di creare un’offerta adeguata alle nuove esigenze del mercato.

Devi trovare il tuo posto in quello sarà il nuovo turismo; per fare questo devi avere chiara la situazione attuale, prevedere la domanda turistica futura e soprattutto avviare la cosiddetta trasformazione digitale.

 

La generazione Y fa la valigia, la Z viaggia con un clic. Due generazioni a confronto per comprendere il turismo digitale.

 

Mettiamo a confronto due generazioni:

 

  1. i millennial. La generazione Y quella nata dopo 1981, che rappresenta la prima generazione digitale;
  2. i centennial. La cosiddetta generazione Z, nata tra il 1995 e il 2010, ragazzi cresciuti con uno smartphone in mano. 

 

Queste due generazioni rappresentano due modi diversi di fruire del turismo. 

 

  1. Un turismo emozionale ed esperienziale per la generazione Y.
  2. Un turismo virtuale per quella Z.

 

La generazione Y

 

Questa generazione, i 40enni di oggi,  viaggia più di qualsiasi altra generazione. 

Prima della pandemia avevano una media di 4,3 viaggi l’anno, il 30% in più della generazione Z. 

Viaggiare rientra nella lista dei loro desideri, è un hobby, quasi una necessità. 

Per i millennial è importante l’esperienza emotiva, l’arricchimento culturale, sono assetati di conoscenza, amano entrare in contatto con nuove culture, sono alla ricerca di forti emozioni.

Il turismo del futuro prossimo, che li vede protagonisti, sarà emozionale ed esperienziale.

 

La generazione Z

E’ la prima generazione globale, non hanno bisogno di viaggiare per aprire la mente e conoscere nuove culture, tutto è alla portata di un clic. 

I centennial considerano i confini come qualcosa di oltrepassato. 

Ora lo spazio virtuale è sconfinato, sono cittadini del mondo che esplorano ogni giorno con internet, con ricerche google, video e social network. Conoscono il mondo e per questo non sentono la necessità di viaggiare fisicamente. 

Per loro il turismo del futuro lontano (ma non troppo) sarà virtuale, la realtà 3D permetterà esperienze sensoriali anche da casa. 

 

La realtà virtuale sarà uno dei principali strumenti del futuro del marketing. 

 

Obiettivo: attirare l’attenzione del pubblico con mezzi avveniristici; creando esperienze virtuali già nella fase di proposta. 

Presentare nuovi servizi a scopo pubblicitario suscitando una maggiore curiosità intorno ad un luogo o ad una struttura alberghiera, che vengono appunto ricreati attraverso la tecnologia 3D.

La realtà virtuale tanto amata dai centennial potrà essere usata anche per esperienze, tour virtuali o escursioni di posti selvaggi, che diventano facilmente raggiungibili e fruibili comodamente in albergo.

 

Turismo digitale e genY e genZ

Comincia a fare il check-in verso il turismo digitale.

 

Quello che lega le due generazioni oggi è il binomio turismo-internet; turismo digitale.

Le ricerche sulle mete turistiche, così come le prenotazioni, avvengono online, per cui tutti gli addetti al settore devono rendere l’esperienza dei clienti sempre più digitale.

Prevedendo ad esempio strumenti di prenotazione e pagamenti online, possibilità di effettuare il check-in dallo smartphone, prevedere assistenti virtuali in tutte le fasi dell’organizzazione del viaggio. 

Il turismo, come qualsiasi altro settore economico, deve attuare la cosiddetta transizione digitale, possibilmente prima che si torni a viaggiare. 

Il processo di digitalizzazione era già avviato, seppur lentamente, e la pandemia ha contribuito ad accelerarlo. 

Se questo è valido per gli utenti, gli addetti al settore devono essere ancora più preparati.

 

Suggeriamo tre modi per farlo:

 

  1. migliorare la presenza on-line attraverso il sito web;
  2. semplificare il percorso di prenotazione;
  3. studiare una strategia di marketing turistico digitale.

Approfondisci tutti e tre i punto leggendo: “Marketing turistico digitale. Strategia su cui puntare.

Gli operatori turistici sono una categoria di professionisti flessibili e pronti al cambiamento. 

Lo hanno dimostrato tante volte,  hanno saputo riprendersi con successo dopo ogni crisi, basti pensare all’ultima, quella dell 2001 dopo l’attacco alle torri gemelle. 

Stavolta la trasformazione digitale, una metamorfosi avviata dalla pandemia e che sta investendo tutti i settori, porterà forse ad un ulteriore e radicale cambiamento.

Quello che è certo è un cambiamento di mentalità degli imprenditori in generale, accompagnato da uno sforzo ad adeguarsi ai mutamenti di mercato.

 

Per gli operatori del turismo possiamo prevedere due possibili scenari futuri:

 

  • abbandonare la vetrina su strada per trasferirla sul web;
  • trasformazione da agente turistico ad operatore digitale del turismo; 

 

Se vuoi iniziare questo processo di digitalizzazione, ma hai bisogno di un valido e professionale supporto sei nel posto giusto! Noi di Mama Industry affianchiamo piccoli imprenditori in questo importante percorso di transizione digitale.

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