Business Design 4.0

DIGITAL BUSINESS MODELING

Progettiamo e indichiamo la strada

  • disegnando nuovi servizi con approccio design thinking
  • ideando nuovi modelli di business
  • tracciando la strategia d’impresa

Come risultato del nostro servizio ci sarà un piano strategico contenente:

  1. Modello delle 5C

È un ragionamento basato su tutti i pensieri e azioni che l’impresa o il professionista deve fare per offrire sempre attenzione sul cliente, spostando dunque l’attenzione da un atteggiamento product oriented ad uno customer oriented, in ottica design thinking: il modello è stato da noi adattato in un processo personalizzato nostra property.

DAL MARKETING MIX

Prodotto
Soluzione

da Prodotto
da Prezzo
da Distribuzione
da Pubblicità
da Consumo

Cliente
Bisogno / Problema

a Valore
a Convenienza
a Servizio
a Comunicazione
a Esperienza

AL MODELLO DELLE 5C

BUSINESS MODEL CANVAS

E’ una rappresentazione schematica di tutto il modello di funzionamento dell’impresa, nel quale,
è doveroso affrontare anche una prima pre-fattibilità, cioè se il progetto è attuabile!

Una cosa che pensiamo sul servizio!
Se vi propongono di fare un lavoro o una consulenza specifica sul modello di business senza però vederne la fattibilità operativa e senza che considerino le vostre possibilità di realizzarlo, diffidate subito!

Strategia senza tattica e operatività non è strategia!

Vuoi essere seguito anche nell’operativita’ di tutti i giorni per realizzare il progetto?
Scopri il progetto Noleggia un Manager!

DIGITAL BUSINESS PLANNING

Programmiamo l’organizzazione e lo sviluppo d’impresa

  • identificando la dimensione del mercato e dell’impresa
  • definendo i rischi e la cantierabilità del progetto
  • tracciando la roadmap dell’iniziativa

Consideriamo il business plan uno strumento di comunicazione prima oltre che di progettazione e pianificazione.

Il nostro metodo, oltre la definizione dei piani tecnici, tiene conto dei seguenti passaggi fondamentali:

 [ S W O T  D I N A M I C A ]

il primo punto è utilizzare la swot analisys non in maniera statica ma dinamica con il passare del tempo un punto di debolezza può diventare un punto di forza quando è smarcato nello sviluppo operativo del progetto, offrendo un modello di consapevolezza dinamica dello stato di riuscita del progetto mediante sempre un sistema di valutazione di nostra proprietà.

Aree d’impresa unite da logica

Uniamo le aree d’azienda armonizzando le scelte: uno strumento utilizzato come studio di fattibilità, cioè matching tra tutti i piani operativi sviluppati

Hai le idee chiare ma non sai come attuarle: vuoi avere una consulenza specifica su come fare ad attuare le tue idee, utilizzando tale approccio?

DIGITAL BUSINESS FUNDING

Pianifichiamo la gestione finanziaria

  • sviluppando piani economico finanziari
  • progettando il piano di fabbisogni e fonti finanziarie
  • dando un valore ed una quotazione all’impresa

Non facciamo solo mediazione ma progettiamo la ricerca di fondi e vi affianchiamo per attuarla!

Definiamo:

  • a quanto serve
  • a chi e quando chiedere la partecipazione finanziaria

Lavorando con il metodo di composizione delle fonti, in linea con le aspettative, le caratteristiche, i rischi e le variabili del settore, del progetto, dei proponenti.

FONTI

Fonti
Soci proponenti
Soci finanziatori
Istituti di credito
Fondazioni
Altro
XXX

Impieghi
Investimenti
Comunicazione
Ricerca e sviluppo
Etc…
Etc…
€ XXX

IMPIEGHI

Valutando la fase di sviluppo del progetto così da individuare gli attori finanziari giusti.

Proponiamo formule differenti

  • Work for Equity
  • Asset sharing

Vuoi essere seguito anche nell’operativita’ di tutti i giorni per realizzare il progetto?
Scopri il progetto Noleggia un Manager!

DIGITAL BUSINESS MODELING

non è solo per professionisti “fighi”!


HO BISOGNO DI CAMBIARE

Quando si ha il bisogno di cambiare, creando da zero o ricreando/trasformando un’attività (dunque in casi di trasformazione radicale e non di piccoli miglioramenti), la prima cosa che si deve affrontare è l’insieme di queste tre componenti:

  1. DEFINIRE L’IDEA DI BUSINESS

Che NON è solamente la scelta di nuovi prodotti o servizi

ma è tutta la rivisitazione dell’azienda o della professione partendo dal cliente nei suoi bisogni e problemi,

cercando di soddisfare tutte le fasi di contatto con il cliente stesso: dalla prima informazione a tutte le volte che il cliente viene a contatto con il servizio/prodotto;

spostandosi poi nell’organizzazione per erogare questi servizi e tutta la filiera di contatto con il cliente;

fino ad arrivare a rivedere investimenti e risorse, soprattutto umane, necessarie per sviluppare l’idea.

 

  1. QUALE “SENTIMENTO/EMOTIVITÀ”

Comunicare il giusto “sentiment” al cliente per coinvolgerlo attivamente nell’utilizzo e nel raccontare il servizio, bene immateriale, è importante e cosa non facile…

 

  1. CHI PAGA?

Non ultimo importante tassello è capire precisamente “chi paga”. In un mondo cambiato che permette di strutturare modelli di business ormai vari e di differente approccio rispetto al “chi compra, paga”, modello che ancora funziona in determinati mercati ma spesso non adeguato  soprattutto quando si “entra” nel modello digitale.

 

Come risultato del nostro servizio ci sarà un piano strategico contenente:

  1. [ MODELLO DELLE 5C ]

È un ragionamento basato su tutti pensieri e azioni che l’impresa o il professionista deve fare per offrire sempre attenzione sul cliente.

  1. [ BUSINESS MODEL CANVAS ]

Una rappresentazione schematica di tutto il modello di funzionamento dell’impresa.

Questi strumenti saranno molto utili sia per:

  • avere definito precisamente cosa fare,
  • avere consapevolezza personale del funzionamento,
  • avere schemi e documenti che permettano di comunicarlo facilmente.

 

DIGITAL BUSINESS PLANNING

questo lo conosciamo un po’ tutti!

SERVE PIANIFICARE, SI! MA COMUNICARE SIN DA SUBITO!

Si pensa che il business plan sia solamente un elemento di progettazione ma, oggi soprattutto, è un elemento di comunicazione con tutti coloro che devono affiancarci nel cambiamento, conseguente o integrante ai documenti di business model:

  • nuovi soci,
  • banche e istituti di credito,
  • partner commerciali, produttivi, digitali,
  • sponsor,
  • endorsement partner.

Ma è anche un elemento che aiuta a “creare”.

1 – È UNO STRUMENTO “AL CONTRARIO”

con il quale si parte con la “fine in testa”, quando l’impresa è (di nuovo) a regime ma che arriva a ritroso fino al momento zero di partenza o ripartenza.

2 – È UNO STRUMENTO OPERATIVO

nel quale si cominciano a trasformare le idee in numeri, investimenti, descrizione tecnica e piano economico-finanziario, calcolando i rischi operativi, finanziari, tecnici e personali.

3 – CAMBIA CON IL TEMPO

mano a mano che il progetto si evolve cambiano i piani, i numeri e i risultati.
Il risultato di tale lavoro è un documento con grafici e dati, composto anche da allegati di approfondimento che serve a comunicare il piano della vostra impresa/idea

 

1 – È UNO STRUMENTO “AL CONTRARIO”

con il quale si parte con la “fine in testa”, quando l’impresa è (di nuovo) a regime ma che arriva a ritroso fino al momento zero di partenza o ripartenza.

2 – È UNO STRUMENTO OPERATIVO

nel quale si cominciano a trasformare le idee in numeri, investimenti, descrizione tecnica e piano economico-finanziario, calcolando i rischi operativi, finanziari, tecnici e personali.

DIGITAL BUSINESS FUNDING

una casa non si costruisce partendo dal tetto!

SOLDI, SI, ALLA FINE DI UN PERCORSO… ALTRIMENTI NON SEI CREDIBILE!

L’aspetto finanziario è fondamentale ma i fondi sono uno strumento operativo come le risorse umane e tecniche; la ricerca degli stessi, in un approccio step by step indicato nella sezione “digitale-cosa è per noi” (mettete link), viene attuate alla fine del progetto in base a criteri studiati nel progetto:

  1. DEFINIRE BENE QUANTO SERVE

non è banale capire quanto serve per lo sviluppo dell’azienda e soprattutto in quanto tempo.

E’ dunque fondamentale inserire alla fine del piano di business quanto serve soprattutto giustificando precisamente la finalità:

  • Investimenti?
  • Ricerca e sviluppo?
  • Comunicazione?

L’approssimazione non è ben vista da nessuno, dunque massima precisione sull’argomento;

  1. DEFINIRE BENE A CHI E QUANDO

CHIEDERE LA PARTECIPAZIONE FINANZIARIA

le persone fisiche e giuridiche, hanno:

  • diversa propensione al rischio,
  • diversa attenzione a settori,
  • diversa attenzione alle fasi di sviluppo.

Dunque, se siete in un settore particolare oppure state in una fase del progetto particolare, la composizione degli attori a cui chiedere partecipazione finanziaria è un lavoro particolare che abbisogna di competenza.

Fonti
Soci proponenti
Soci finanziatori
Istituti di credito
Fondazioni
Altro
€ xxx

Impieghi
Investimenti
Comunicazione
Ricerca e sviluppo
Etc…
Etc…
€ xxx

  1. ESISTONO FORMULE “INVERSE” DI FINANZIABILITÀ

a comporre il gioco ci sono anche le componenti di lavoro, fornitura e altro:

 mettendo lavoro o fornendo servizi in cambio di altro, il progetto viene “alleggerito” finanziariamente nei suoi bisogni:

  • si chiama Work for Equity una formula per cui lavoro in cambio di quote;
  • si possono prendere accordi con fornitori per dilazionare (e pagare con la cassa di vendita) o scambiare asset e business, diventando partner.

Un esempio

Per lo sviluppo di un’idea nel settore tech-food che abbisogna di investimenti iniziali importanti per la fase di ricerca e sviluppo, si devono reperire € 100.000 per la fase di test.

  • Siamo all’inizio del progetto

Dobbiamo trovare uno o più soggetti finanziatori non avversi al rischio perché si ha una visione e non un esperimento già testato: dunque, non andrò a chiedere al sistema bancario!

  • E’ un primo investimento

posso includere soggetti che credano nell’iniziativa e che possano utilizzare formule di Work for Equity non essendo un investimento così oneroso.

  • Non è il momento di partner commerciali

non andrò a chiedere a nessun partner che investe in prodotti o servizi “maturi”.

Dunque, guardiamo bene il momento del nostro ciclo di vita del progetto/prodotto per chiedere fondi.

 

Tab 1
Tab 2

DIGITAL BUSINESS MODELING

Progettiamo e indichiamo la strada

  • disegnando nuovi servizi con approccio design thinking
  • ideando nuovi modelli di business
  • tracciando la strategia d’impresa

Come risultato del nostro servizio ci sarà un piano strategico contenente:

  1. Modello delle 5C

È un ragionamento basato su tutti i pensieri e azioni che l’impresa o il professionista deve fare per offrire sempre attenzione sul cliente, spostando dunque l’attenzione da un atteggiamento product oriented ad uno customer oriented, in ottica design thinking: il modello è stato da noi adattato in un processo personalizzato nostra property.

DAL MARKETING MIX

Prodotto
Soluzione

da Prodotto
da Prezzo
da Distribuzione
da Pubblicità
da Consumo

Cliente
Bisogno / Problema

a Valore
a Convenienza
a Servizio
a Comunicazione
a Esperienza

AL MODELLO DELLE 5C

BUSINESS MODEL CANVAS

E’ una rappresentazione schematica di tutto il modello di funzionamento dell’impresa, nel quale,
è doveroso affrontare anche una prima pre-fattibilità, cioè se il progetto è attuabile!

Una cosa che pensiamo sul servizio!
Se vi propongono di fare un lavoro o una consulenza specifica sul modello di business senza però vederne la fattibilità operativa e senza che considerino le vostre possibilità di realizzarlo, diffidate subito!

Strategia senza tattica e operatività non è strategia!

Vuoi essere seguito anche nell’operativita’ di tutti i giorni per realizzare il progetto?
Scopri il progetto Noleggia un Manager!

DIGITAL BUSINESS PLANNING

Programmiamo l’organizzazione e lo sviluppo d’impresa

  • identificando la dimensione del mercato e dell’impresa
  • definendo i rischi e la cantierabilità del progetto
  • tracciando la roadmap dell’iniziativa

Consideriamo il business plan uno strumento di comunicazione prima oltre che di progettazione e pianificazione.

Il nostro metodo, oltre la definizione dei piani tecnici, tiene conto dei seguenti passaggi fondamentali:

 [ S W O T  D I N A M I C A ]

il primo punto è utilizzare la swot analisys non in maniera statica ma dinamica con il passare del tempo un punto di debolezza può diventare un punto di forza quando è smarcato nello sviluppo operativo del progetto, offrendo un modello di consapevolezza dinamica dello stato di riuscita del progetto mediante sempre un sistema di valutazione di nostra proprietà.

Aree d’impresa unite da logica

Uniamo le aree d’azienda armonizzando le scelte: uno strumento utilizzato come studio di fattibilità, cioè matching tra tutti i piani operativi sviluppati

Hai le idee chiare ma non sai come attuarle: vuoi avere una consulenza specifica su come fare ad attuare le tue idee, utilizzando tale approccio?

DIGITAL BUSINESS FUNDING

Pianifichiamo la gestione finanziaria

  • sviluppando piani economico finanziari
  • progettando il piano di fabbisogni e fonti finanziarie
  • dando un valore ed una quotazione all’impresa

Non facciamo solo mediazione ma progettiamo la ricerca di fondi e vi affianchiamo per attuarla!

Definiamo:

  • a quanto serve
  • a chi e quando chiedere la partecipazione finanziaria

Lavorando con il metodo di composizione delle fonti, in linea con le aspettative, le caratteristiche, i rischi e le variabili del settore, del progetto, dei proponenti.

FONTI

Fonti
Soci proponenti
Soci finanziatori
Istituti di credito
Fondazioni
Altro
XXX

Impieghi
Investimenti
Comunicazione
Ricerca e sviluppo
Etc…
Etc…
€ XXX

IMPIEGHI

Valutando la fase di sviluppo del progetto così da individuare gli attori finanziari giusti.

Proponiamo formule differenti

  • Work for Equity
  • Asset sharing

Vuoi essere seguito anche nell’operativita’ di tutti i giorni per realizzare il progetto?
Scopri il progetto Noleggia un Manager!

Tab3

DIGITAL BUSINESS MODELING

non è solo per professionisti “fighi”!


HO BISOGNO DI CAMBIARE

Quando si ha il bisogno di cambiare, creando da zero o ricreando/trasformando un’attività (dunque in casi di trasformazione radicale e non di piccoli miglioramenti), la prima cosa che si deve affrontare è l’insieme di queste tre componenti:

  1. DEFINIRE L’IDEA DI BUSINESS

Che NON è solamente la scelta di nuovi prodotti o servizi

ma è tutta la rivisitazione dell’azienda o della professione partendo dal cliente nei suoi bisogni e problemi,

cercando di soddisfare tutte le fasi di contatto con il cliente stesso: dalla prima informazione a tutte le volte che il cliente viene a contatto con il servizio/prodotto;

spostandosi poi nell’organizzazione per erogare questi servizi e tutta la filiera di contatto con il cliente;

fino ad arrivare a rivedere investimenti e risorse, soprattutto umane, necessarie per sviluppare l’idea.

 

  1. QUALE “SENTIMENTO/EMOTIVITÀ”

Comunicare il giusto “sentiment” al cliente per coinvolgerlo attivamente nell’utilizzo e nel raccontare il servizio, bene immateriale, è importante e cosa non facile…

 

  1. CHI PAGA?

Non ultimo importante tassello è capire precisamente “chi paga”. In un mondo cambiato che permette di strutturare modelli di business ormai vari e di differente approccio rispetto al “chi compra, paga”, modello che ancora funziona in determinati mercati ma spesso non adeguato  soprattutto quando si “entra” nel modello digitale.

 

Come risultato del nostro servizio ci sarà un piano strategico contenente:

  1. [ MODELLO DELLE 5C ]

È un ragionamento basato su tutti pensieri e azioni che l’impresa o il professionista deve fare per offrire sempre attenzione sul cliente.

  1. [ BUSINESS MODEL CANVAS ]

Una rappresentazione schematica di tutto il modello di funzionamento dell’impresa.

Questi strumenti saranno molto utili sia per:

  • avere definito precisamente cosa fare,
  • avere consapevolezza personale del funzionamento,
  • avere schemi e documenti che permettano di comunicarlo facilmente.

 

DIGITAL BUSINESS PLANNING

questo lo conosciamo un po’ tutti!

SERVE PIANIFICARE, SI! MA COMUNICARE SIN DA SUBITO!

Si pensa che il business plan sia solamente un elemento di progettazione ma, oggi soprattutto, è un elemento di comunicazione con tutti coloro che devono affiancarci nel cambiamento, conseguente o integrante ai documenti di business model:

  • nuovi soci,
  • banche e istituti di credito,
  • partner commerciali, produttivi, digitali,
  • sponsor,
  • endorsement partner.

Ma è anche un elemento che aiuta a “creare”.

1 – È UNO STRUMENTO “AL CONTRARIO”

con il quale si parte con la “fine in testa”, quando l’impresa è (di nuovo) a regime ma che arriva a ritroso fino al momento zero di partenza o ripartenza.

2 – È UNO STRUMENTO OPERATIVO

nel quale si cominciano a trasformare le idee in numeri, investimenti, descrizione tecnica e piano economico-finanziario, calcolando i rischi operativi, finanziari, tecnici e personali.

3 – CAMBIA CON IL TEMPO

mano a mano che il progetto si evolve cambiano i piani, i numeri e i risultati.
Il risultato di tale lavoro è un documento con grafici e dati, composto anche da allegati di approfondimento che serve a comunicare il piano della vostra impresa/idea

 

1 – È UNO STRUMENTO “AL CONTRARIO”

con il quale si parte con la “fine in testa”, quando l’impresa è (di nuovo) a regime ma che arriva a ritroso fino al momento zero di partenza o ripartenza.

2 – È UNO STRUMENTO OPERATIVO

nel quale si cominciano a trasformare le idee in numeri, investimenti, descrizione tecnica e piano economico-finanziario, calcolando i rischi operativi, finanziari, tecnici e personali.

DIGITAL BUSINESS FUNDING

una casa non si costruisce partendo dal tetto!

SOLDI, SI, ALLA FINE DI UN PERCORSO… ALTRIMENTI NON SEI CREDIBILE!

L’aspetto finanziario è fondamentale ma i fondi sono uno strumento operativo come le risorse umane e tecniche; la ricerca degli stessi, in un approccio step by step indicato nella sezione “digitale-cosa è per noi” (mettete link), viene attuate alla fine del progetto in base a criteri studiati nel progetto:

  1. DEFINIRE BENE QUANTO SERVE

non è banale capire quanto serve per lo sviluppo dell’azienda e soprattutto in quanto tempo.

E’ dunque fondamentale inserire alla fine del piano di business quanto serve soprattutto giustificando precisamente la finalità:

  • Investimenti?
  • Ricerca e sviluppo?
  • Comunicazione?

L’approssimazione non è ben vista da nessuno, dunque massima precisione sull’argomento;

  1. DEFINIRE BENE A CHI E QUANDO

CHIEDERE LA PARTECIPAZIONE FINANZIARIA

le persone fisiche e giuridiche, hanno:

  • diversa propensione al rischio,
  • diversa attenzione a settori,
  • diversa attenzione alle fasi di sviluppo.

Dunque, se siete in un settore particolare oppure state in una fase del progetto particolare, la composizione degli attori a cui chiedere partecipazione finanziaria è un lavoro particolare che abbisogna di competenza.

Fonti
Soci proponenti
Soci finanziatori
Istituti di credito
Fondazioni
Altro
€ xxx

Impieghi
Investimenti
Comunicazione
Ricerca e sviluppo
Etc…
Etc…
€ xxx

  1. ESISTONO FORMULE “INVERSE” DI FINANZIABILITÀ

a comporre il gioco ci sono anche le componenti di lavoro, fornitura e altro:

 mettendo lavoro o fornendo servizi in cambio di altro, il progetto viene “alleggerito” finanziariamente nei suoi bisogni:

  • si chiama Work for Equity una formula per cui lavoro in cambio di quote;
  • si possono prendere accordi con fornitori per dilazionare (e pagare con la cassa di vendita) o scambiare asset e business, diventando partner.

Un esempio

Per lo sviluppo di un’idea nel settore tech-food che abbisogna di investimenti iniziali importanti per la fase di ricerca e sviluppo, si devono reperire € 100.000 per la fase di test.

  • Siamo all’inizio del progetto

Dobbiamo trovare uno o più soggetti finanziatori non avversi al rischio perché si ha una visione e non un esperimento già testato: dunque, non andrò a chiedere al sistema bancario!

  • E’ un primo investimento

posso includere soggetti che credano nell’iniziativa e che possano utilizzare formule di Work for Equity non essendo un investimento così oneroso.

  • Non è il momento di partner commerciali

non andrò a chiedere a nessun partner che investe in prodotti o servizi “maturi”.

Dunque, guardiamo bene il momento del nostro ciclo di vita del progetto/prodotto per chiedere fondi.