Fondi agevolati per l’innovazione nelle PMI

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Per i processi di innovazione delle pmi esiste il credito di imposta per i progetti innovativi che consiste di recuperare ben il 50% dell'investimento in un progetto innovativo, stornandolo dalle tasse.

Fondi agevolati per l’innovazione nelle PMI

 

Non tutti gli imprenditori lo sanno ma questo è il momento migliore per investire nell’innovazione della propria Azienda, creando nuovi processi, prodotti, servizi, cominciando dallo studio di fattibilità e dalla progettazione; ecco perchè.

Come ottenere agevolazioni per gli investimenti in ricerca e sviluppo nelle pmiFino a qualche anno fa, in un mondo con un mercato più lento, in espansione e con un po’ più di certezze, parlare di ricerca e sviluppo significava guardare a particolari settori scientifici o fortemente tecnologici.

Oggi, la velocità di tutti i settori, globalizzata e indotta dalla pervasività del web e delle tecnologie social, ci ha portati a un nuovo salto di paradigma.

Le soluzioni adottate ormai sono da rivedere ogni sei mesi; il ciclo di vita dei prodotti si è sensibilmente ridotto, la tecnologia progredisce in tempi brevissimi; nascono continuamente nuovi bisogni del pubblico, prima sconosciuti.
In un tale contesto l’azienda si trova quasi costantemente in una fase di test, di ricerca e sviluppo.
Ricerca iniziale di una nuova idea innovativa e differenziante, di sviluppo pre-competitivo o ancora di innovazione radicale, in momenti di discontinuità e di rilancio; situazioni queste, che impongono una cultura, un approccio e la conoscenza del saper attuare progetti di ricerca e sviluppo. Ma anche fondi da investire.
In questo articolo viene spiegato come sia possibile dimezzare tali fondi e come ottenere fondi agevolati per l’innovazione nelle PMI.

L’abbiamo detto, l’espressione ricerca e sviluppo è comunemente associata ad un’attività scientifica con cavie da laboratorio o a costosissime tecnologie, al di fuori di ogni portata dei settori più classici e delle imprese più piccole.

Al contrario, ricerca e sviluppo significa essenzialmente studiare – prima e applicare poi –  una metodologia di rinnovamento, anche mediante azioni meno tecnologiche o meno scientifiche che tuttavia portano ad un miglioramento radicale di servizi, prodotti o processi di lavoro, partendo dalla progettazione e dalla fattibilità di un percorso di trasformazione (digitale o non) o di un rinnovamento di servizi sul mercato o processi interni.

Ricerca e sviluppo significa dunque studiare nuove soluzioni, per permettere alle PMI di cavalcare l’onda del cambiamento, nella stessa direzione in cui si dirigono le nuove esigenze del mercato.
E questi ultimi mesi dell’anno, rappresentano il momento ideale per investire in ricerca e sviluppo ottenendo in brevissimo tempo un’importante agevolazione del 50%.

Infatti, la legislazione vigente si è adeguata con la misura del credito di imposta per ricerca e sviluppo, da tempo pensata (già dalla finanziaria 2012) ma attuata finalmente con il Piano Industria 4.0: in particolare ci riferiamo alle due circolari della Agenzia delle Entrate AE n.5/E del 2016 e AE n. 13/E del 2017:

Circolare credito di imposta per ricerca e sviluppo: come ottenere agevolazioni per progetti di innovazione delle pmi

(clicca sull’immagine per scaricare le circolari)

Il principio, valido trasversalmente per tutti i settori e dimensione di impresa, spiega chiaramente che le imprese che investono in “progetti di cambiamento” hanno la possibilità di recuperare liquidità, tramite un credito di imposta pari al 50% del valore imponibile delle spese di progetto, a partire dal 16 gennaio dell’anno successivo alla competenza delle spese relative.

Dunque, a titolo di esempio, se si sviluppa un progetto almeno di euro 30.000 di imponibile (totale delle voci extramuros, cioè fatture di fornitori, e dei costi interni elencati nelle circolari), la Normativa prevede che si possa cominciare a recuperare il 50% di tale imponibile azzerando/diminuendo il pagamento dal primo F24 dell’anno successivo.

Va da sè che, se le fatture sono, ad esempio, di competenza novembre 2018, dopo soli due mesi l’imprenditore ha già recuperato il 50% dei relativi importi. Per questo, gli ultimi mesi dell’anno, sono un ottimo periodo per investire in tal senso, per tutte quelle piccole imprese, la cui liquidità è sempre bassa e di difficile impiego, che grazie a questa agevolazione possono rientrare finanziariamente del 50% dell’investimento straordinario, con un’esposizione di soli 2/3 mesi.

In altre parole, un imprenditore può innovare la propria azienda, sotto molteplici punti di vista, e rientrare, praticamente a vista, del 50% del relativo investimento, compreso dei costi interni di struttura.

Questo accade solo se si riesce a trovare fornitori che possano, in grande fiducia, venire incontro nei pagamenti e nei saldi, spostando il grosso dei pagamenti al momento in cui l’impresa recupererà tale liquidità.

Qui sotto abbiamo riportato un semplice Gantt tecnico/finanziario a supporto di quanto appena espresso: ipotizzando un progetto di studio di fattibilità di 3 mesi, sviluppato in ottobre, novembre e dicembre con acconti mensili base, il saldo può essere liquidato nei mesi di Gennaio e Febbraio nei quali il recupero del credito ha valore effettivo in cassa.

Grazie al credito di imposta su ricerca e sviluppo, è possibile stornare dalle tasse il 50% dell'investimentoUn dare e avere fiducia che per Mama Industry è sempre alla base di ogni rapporto e soprattutto una grande opportunità di rinnovamento per le Pmi.

Per avere, senza impegno, tutte le informazioni su come ottenere i fondi agevolati per l’innovazione delle PMI, compila il modulo in fondo a questa pagina.

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